osicraN Narciso
10 ottobre - 6 dicembre 2003

La Galleria Planetario, dal 10 ottobre e fino al 6 dicembre, presenta Alberto Abate, Paolo Borghi, Bruno Chersicla, Ricardo Cinalli, Fabrizio Plessi, Antonio Violetta in una collettiva dal titolo OsicraN Narciso.

 
La vicenda di Narciso costituisce nella cultura occidentale una fonte inesauribile di interpretazioni e di corrispondenze. Dal carattere intransitivo della pulsione nasce il dramma dell’impossibilità di comunicare sul piano dell’oggettività della forma. Narciso è figura della pura identità, ed arriva ad identificarsi con la totale alterità di un’immagine riflessa irraggiungibile. Mentre Narciso, resta imprigionato, fino a morire, dall’oggettività e dalla matericità della visione, l’Arte, riflettendo su se stessa, si inoltra all’interno della forma fino a giungere alle fonti autorappresentative della visione. 

Il Narciso di Fabrizio Plessi gioca, grazie alla videoinstallazione, sulla percezione della luminosità, spiazzante in quanto la luce si duplica tra il neon stesso e la riproduzione del suo movimento, verso una contemplazione senza oggetto e soggetto ben delineati, ma avvalorata dal senso della pulsione. Le sculture, in terracotta e in bronzo dorato, di Antonio Violetta dal silenzio fermano il tempo e indagano sulla superficie materica nell’ambiente e nello spazio, sprigionando l’assolutezza dell’essere, mentre Paolo Borghi scava, manipolando e colorando la terracotta come riscoperta della gratificante immediatezza del gesto, oltre la superficie riflettente e indaga le dinamiche stratificate dell’universo. Il dato corporeo meticolosamente e ripetutamente indagato da Ricardo Cinalli, il cui lavoro viene associato a una sorta di mondo mitologico-piscologico contemporaneo, da’ eco alla tensione del singolo individuo al tutto cosmico. Il narcisismo quindi si propone in forma di compiacimento, ambivalenza ed esibizione in una tensione che diventa, nel predominio del gradiente materico, combinazione di forze che si irradiano, componendo e scomponendo l’essere, lungo le nervature delle figure lignee di Bruno Chersicla, individuandole in personaggi della vita di tutti i giorni. L’opera di Alberto Abate, la cui ricerca approda ad una perturbante ed intensa figurazione, densa di suggestioni antiche, infine, è del mito stesso la letterale e colta riscoperta. Tre elementi fondamentali emergono dall’opera dell’artista romano: la realtà, il suo riflesso, sede non più della duplicità ma dell’alterità, filtrata dallo specchio ed esplicitatasi nella presenza del fiore, che di Narciso condivide il nome e la sorte.

GALLERIA PLANETARIO
Via F. Filzi, 4 – 34132 TRIESTE
Tel. 040/639073 – Fax 040/369103
E-mail: planetario@artplus.it 
Orario: dal lunedì al sabato 10.00-13.00 e 16.00-19.00
Fuori orario: per appuntamento


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