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ottobre - 6 novembre 2004
"...sono un elettricista. Io ho una visione proletaria dell'Arte. Mi sento realizzato solo quando manipolo i materiali e attacco i fili elettrici che, come d'incanto, accendono le mie sculture.."
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Marco Lodola nasce a Dorno nel '55. Nei primi anni '80 fonda con altri artisti il movimento Nuovo Futurismo, di cui Barilli è il principale teorico. Dal 1983 in poi esporrà a Roma, Milano, Firenze, Bologna, Lione, Vienna, Madrid, Barcellona, Parigi, Amsterdam, Miami e New York, partecipando alla XII Quadriennale di Roma e alla VI Biennale a Montecarlo. La sua ricerca artistica, con plexiglass, smalti,
perspex, è ricca di riferimenti a musica, cinema, pubblicità, fumetti. Il bisogno di diffondere la propria immagine superando le distinzioni tra cultura alta e bassa, lo vede coinvolto in progetti per Swatch, Coca Cola, Harley Davidson, Vini Ferrari, Illy, Biagiotti, Byblos. Nel '94 è invitato dal governo della Repubblica Popolare Cinese ad esporre negli ex archivi della città imperiale di Pechino.
Ha collaborato con scrittori e musicisti fra cui Busi, Lodoli, 883, Timoria. Nell'estate 98 esegue i disegni per le affiches di Piazza del Popolo a Roma per l'Opera Tosca di Puccini, su incarico della Saatchi & Saatchi. Lo stesso anno fonda il Gruppo 98, progetto di “unione trasversale di artisti” il cui manifesto è letto ed ufficializzato nel laboratorio-atelier-studio di Pavia.
Nel 1999 realizza il premio musicale Tribe Generation.
Nel 2000 il Teatro Massimo di Palermo lo incarica di realizzare "Gli avidi lumi" ed inoltre realizza le scenografie di "Ortelio non riesce a dormire" al Festival di Todi. Realizza il premio musicale Roxy Bar e il premio Brescia Music Art. E' autore delle opere assegnate ai vincitori dell'edizione 2001 del Premio etterario Nonino. Nel 2001 è incaricato di curare l'immagine del Carnevale di Venezia. Nell'occasione la Fondazione Bevilacqua La Masa organizza la mostra “Futurismi a Venezia” con opere sue e di Depero. Hanno scritto di lui: Vergine, Seveso, Somaini, Quintavalle, Accame, Pontiggia, Sala, Calabrese, Restany, Coen, Bonito Oliva, Fiz, Crispolti, Cherubini, Vescovo, Mammì, Hunter, Dorfles, Sgarbi, Daverio.
Nel giugno 2002 crea la scultura “A tutta birra” dedicata al grande imprenditore Venceslao Menazzi Moretti, collocata nel nuovo parco cittadino di Udine, dove sorgeva il primo stabilimento della famosa birra. Alla Galleria Planetario di Trieste espone insieme a Chersicla in “Magnetismi”.
Nel 2003 la mostra “Controluce” a Riccione, che nel 2004 sarà trasferita a San Paolo del Brasile, Rio de Janeiro e Città del Messico. Gillo Dorfles cura la mostra a Paestum e per il semestre italiano a Bruxelles è presente per Europalia in una collettiva, e installa al Palais des Beaux Art “Home sweet home”, installazione di Venere Svelata curata da Omar Calabrese e Umberto Eco
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GALLERIA
PLANETARIO
Via F. Filzi, 4 – 34132 TRIESTE
Tel. 040/639073 – Fax 040/369103
E-mail: planetario@artplus.it
Orario: dal lunedì al sabato 10.00-13.00 e 16.00-19.00
Fuori orario: per appuntamento |
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