La Galleria Planetario di Trieste presenta una personale dell’artista Davide Coltro. L’iniziativa, organizzata da Galleria Planetario, Trieste Contemporanea e Studio Tommaseo con l’adesione della Casa dell’Arte di Trieste, si svolge nell’ambito della terza edizione della rassegna “Triestèfotografia” promossa dall’Associazione Culturale Juliet.

Davide Coltro, dopo i successi ottenuti negli Stati Uniti nel 2006 e le applaudite presenze a “Meditazione sulla Realtà” al Palazzo della Ragione di Mantova e a “L’infinito dentro lo sguardo” a Palazzo Forti di Verona, presenta anche a Trieste le sue oniriche sperimentazioni elettroniche.
Al centro dell’opera dell’artista veronese ci sono infatti i “System”, grandi quadri elettronici in cui le immagini scorrono in sequenza, in un riuscito tentativo di coniugare le tecniche della fotografia, della pittura e del video.
Nella sua dichiarazione di intenti, Davide Coltro si pone in distacco da certa web-art dichiarando una sua maggiore contiguità alla pittura, giungendo a sostenere che il pannello LCD dei suoi quadri digitali è una sorta di tela per dipingere elettronica, per cui non è assolutamente necessario che vi siano delle immagini in movimento. “La ricerca della qualità pittorica di un’immagine statica è un terreno pieno di incognite”, afferma, “e siamo all’inizio dell’esplorazione. Il quadro elettronico nella mia ricerca, pone più domande che offrire risposte”.
Le immagini in rotazione nella sue opere rappresentano spesso paesaggi immateriali, onirici e trasfigurati nella scelta di applicare sfumature di un unico colore (detto appunto colore medio), per nobilitare il quotidiano fino a farlo trascendere in qualcosa di lirico. Traducendo in sperimentazione elettronica l’esperienza di alcuni paesaggisti dell’800 quali Blake e Palmer, Coltro fa rivivere l’esperienza romantica traghettandola su un nuovo media per generare un nuovo livello di interazione con lo spettatore.
 

Serie "Medium color landscapes"

Serie "Misteri"

Davide Coltro è nato a Verona nel 1967. Vive e lavora a Milano. Noto per le sue stampe lambda su alluminio, dal 2004 ha iniziato ad applicare tecnologie multimediali per la realizzazione dei suoi System. Appassionatosi d’arte grazie al padre, inizia ad esporre nel 2001 con il “Censimento dei Viventi” ai Magazzini Generali di Verona. Partecipa alla XIV Quadriennale di Roma del 2004 e sempre nello stesso anno viene selezionato per la finale del Premio Cairo. Nel 2005 è stato scelto per il Padiglione Italia al Trevi Flash Art Museum. E’ del 2006 la partecipazione a “Meditazione sulla Realtà” al Palazzo della Ragione di Mantova e a “L’Infinito dentro lo sguardo” a Palazzo Forti, Verona. Ha esposto a Milano, Torino, Napoli, Shanghai, Pechino, San Francisco, Amsterdam.

 

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