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LA
STORIA
Al primo piano di uno splendido palazzo del XIX secolo nel centro storico di Trieste, la Galleria Planetario si propone da sempre come spazio espositivo aperto a proposte artistiche senza confini. Fin dalla fondazione agli inizi del 1976, il Planetario ha dato alla programmazione espositiva e alla promozione culturale, supportate dalla rivista Efolo prima e oggi dal suo sito web, un’impronta fresca e innovativa per Trieste, città spesso solo ai margini di altre realtà culturali.
Il progetto espositivo di Livio e Clara Radin nasce nell’intento di mutare l’atteggiamento passivo nei confronti dell’arte contemporanea che dominava a Trieste e Friuli Venezia Giulia, e sin dall’inizio ha cercato di impegnarsi concretamente in un’azione documentaria a vantaggio dell’arte contemporanea, esponendo opere dei maggiori autori italiani e stranieri del Novecento, senza dimenticare l’apertura ai "nuovi maestri". Con tali propositi, è stato quasi d’obbligo il tema della prima esposizione, “Pablo Picasso - opere grafiche”, artista mai onorato sino a quel momento di una mostra a Trieste. Da quella prima fortunata esposizione, il Planetario ha sempre legato il suo nome ad iniziative culturali di valore assoluto: una serie di prime mostre a Trieste che hanno abbracciato e documentato un ampio panorama dell’arte visiva internazionale del Novecento, da Sonia
Delaunay, a Cèsar ed Arman, a Vasarely, agli italiani Emilio Vedova, Giulio
Turcato, Antonio Corpora, Gianni Dova, Emilio Scanavino, Piero
Dorazio. Fase che ha coinciso con il consolidarsi dei rapporti di stima reciproca con alcuni dei maestri italiani più illustri:
Corpora, Santomaso, Dorazio, Pozzati e Dova saranno infatti più volte ospiti di un calendario in cui troveranno spazio anche
Melotti, Bonalumi, Magnelli, Verna, Bertini, Brindisi e Plessi. Da rammentare anche le mostre dedicate alla "Pittura Colta" dell’indimenticabile Italo Mussa, nei nomi di Alberto Abate e Carlo Maria Mariani.
Il Planetario ha inoltre testimoniato il dibattito culturale di questi anni, dedicandosi alla pubblicazione della rivista
"Efolo" che ha dato – con il contributo dei protagonisti dell’arte e della critica – un’informazione attuale sui fatti salienti dell’orizzonte culturale internazionale. Esperienza che ora prosegue idealmente nella stretta collaborazione ormai quinquennale con la rivista on-line
“Artplus”. Ma ciò che più importa, in questo incedere nel segno della più alta tradizione dell’arte europea, è la presenza costante dei protagonisti di maggior caratura della critica mondiale dell’ultimo quarto del Novecento: da Pierre Restany ad Achille Bonito Oliva, da Ponente a Ballo, da Umbro Apollonio a Mussa, da Zanzotto a
Sanesi, per giungere a Edward Lucie-Smith, Peter Weiermair, Giorgio
Cortenova, Beatrice Buscaroli, Alberto Fiz, Alessandro Riva, nomi che hanno spesso collaborato alle pubblicazioni della galleria. Di questa effervescente attività editoriale sono prova anche i cataloghi di artisti contemporanei alla cui stesura il centro culturale ha collaborato, come nel caso della mostra di Plessi al Museo d’arte Moderna di Madrid, e delle monografie di Paolo Borghi e Ricardo Cinalli per l’editore
Mazzotta. E’ il segno del naturale interesse del Planetario alla collaborazione a grandi rassegne realizzate da musei ed istituzioni culturali europee, firmando in unione alle stesse importanti pubblicazioni. In quest'ottica sono state ideate mostre che hanno aperto intensi rapporti di cooperazione con realtà culturali italiane, inglesi, statunitensi, spagnole, olandesi.
Mobilità e scambio hanno alla base la stima non solo di gallerie e musei, ma anche di critici e maestri di fama internazionale. Nel 2002, un esempio su tutti, l’onorato critico inglese Edward Lucie-Smith ha curato assieme al Planetario e alla Galleria d’Arte Moderna Palazzo Forti di Verona, la grande collettiva “Artists of the Ideal - Nuovo classicismo”, a cui hanno partecipato anche esponenti della Novia Akademia di San
Pietroburgo, ed artisti da Stati Uniti, Gran Bretagna, Cina, Israele, Svezia, Croazia, Argentina e Messico. Nel 2006, infine, il Planetario celebrerà adeguatamente il suo trentennale portando a compimento il progetto per un’esposizione internazionale itinerante dedicata alla pittura e scultura “realista”, con il coinvolgimento di realtà museali nazionali ed artisti internazionali. Il sostegno e la promozione dell’arte restano fra gli obiettivi principali della Galleria e puntano a favorire la conoscenza e la sensibilità verso ogni sorta di riflessione estetica, al fine di sensibilizzare e formare un pubblico non solo di collezionisti ma anche di interessati ed appassionati.
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