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NOTE BIOGRAFICHE ESSENZIALI

26 Giugno 1916
Zlatko Prica nasce a Pécs, una delle più belle città dell'Ungheria e capoluogo della Baranya.

1937
Si iscrive alla Accademia di Belle Arti di Zagabria e studia sotto la guida di Omer Mujadzic. Ma,  particolarmente importanti per Prica risultano, in questi anni, gli insegnamenti di Ljubo Babic. Non a caso, infatti, tutta la vita artistica di questa regione croata era influenzata dalla "Secessione" di Vienna e di Monaco.

1940
Consegue il diploma e l’anno seguente allestisce la sua prima mostra personale nel Padiglione delle Arti , a Zagabria.

 


1941
Prica viene prelevato dalla polizia stasa e rinchiuso nel campo di concentramento di Koprivnica.

1944
Illustra , con litografie il poema di Ivan Goran Kovacic, "Jama" (La Fossa). I disegni della collezione "uomini del campo di Danica" e le litografie di "Jama" sono riprodotti in numerose antologie di tutto il mondo.

1947
Ottiene, dal comitato nazionale dell’arte e la cultura croata, il "grande premio" per la pittura.

1948
Riceve a Zagabria il premio per la grafica.

1950
Viene invitato alla XXVIII Biennale di Venezia.

1952
Parte per Nuova Delhi, India. Al rientro, dipinge le "Due contadine", opera che inaugura il nuovo corso della sua pittura.

1954
Il museo d’Arte Moderna di San Paolo del Brasile gli organizza una grande mostra personale (curata da Mario Pedrosa, sovrintendente del Museo).

1955
Espone al museo di San Paolo; al Salone Uluh di Zagabria il "ciclo di Samobor".

1956
Gli viene organizzata la prima mostra in Italia, alla "Galleria del Cavallino" a Venezia.

1958
Ottiene, con l’acquaforte "Donna col gatto", ex equo premio per l’incisione alla "V Mostra Internazionale del bianco e nero" a Lugano.

1960
Allestisce a Francoforte, Boston, Washington e New York.
Inoltre, sono molto importanti i disegni che Prica realizza come studi preparatori: fogli che servono a dare l’idea precisa della svolta della sua visione stilistica e di quella tensione costruttiva "che tende a trasformare lo spazio in una serrata competizione di strutture".

1961
A Roma espone alla "Quadriennale Nazionale d’Arte – Collezione del Musei d’Arte Contemporanea" e a Parigi, al Museo Nazionale d’Arte Moderna.

1963
Partecipa alla VII Biennale Internazionale
di Rio de Janeiro.

1964
Gli viene allestita una mostra antologica al Museo d’Arte Contemporanea e, nello stesso anno, espone alla XXXII Biennale internazionale d’ Arte a Venezia.

1971
A Pécs nella Civica Galleria, espone opere dal 1953 al 1970; riceve, dal Ministro della Cultura, il "Premio Nazor" per la pittura.

1975
A Milano partecipa alla rassegna itinerante delle opere e dei documenti relativi alla storia recente del suo paese la mostra intitolata "arte della resistenza del mondo", si tiene nelle sale del Castello Sforzesco

1976
La Permante di Milano gli organizza una retrospettiva d’opere dedicata a "trentacinque anni di pittura 1940-1975".

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