NOTE
BIOGRAFICHE ESSENZIALI
Vedova
è nato a Venezia il 9 agosto 1919 da famiglia operaia.
Comincia a lavorare come autodidatta da ragazzo, ispirandosi al
Tintoretto e al Prigioni di Piranesi, disegna dei
grovigli di forme, delle prospettive di rovine, architetture.
Dal 1940 espone alle mostre dell’Opera Bevilacqua La Masa e
nel 1942 partecipa al Premio Bergamo.
Dal settembre 1943 prende parte attiva alla Resistenza.È fra i
protagonisti dell’arte in Italia: espone al Premio Bergamo
1942; nei movimenti di "Corrente", Milano 1942;
"Oltre Guernica" nel 1946 ed è tra i firmatari del
manifesto e comincia la serie delle Geometrie nere; "Nuova
Successione" "Fronte Nuovo delle Arti", Venezia
1 ottobre 1946; "Gruppo degli Otto", 1952/53.
Nel frattempo soggiorna a Parigi dove frequenta l’ambiente
degli Esistenzialisti.
Nel 1947 espone a Roma all’Art Club e incontra Peggy
Guggenheim.
Dal 1946 ha partecipato a polemiche artistiche, quindi sociali
e politiche: fine del "Fronte Nuovo", Venezia 1949/50;
Mostra della Alleanza della Cultura, Bologna Palazzo Re Enzo,
1948; esce dal "Gruppo degli Otto" con intervento
alla Isola di S. Giorgio, Convegno di Alta Cultura
Internazionale: "Scontro di situazioni – Libertà della
Cultura", ottobre 1953 -.
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Nel 1951 tiene la prima personale all’estero alla Galleria
Viviano di New York e riceve il Premio dei Giovani alla
I Biennale di San Paolo del Brasile.
A partire dal 1967, realizza Spazio/plurimo/luce per il
Padiglione italiano dell’esposizione di Montreal.
Solidale col Movimento Studentesco partecipa a manifestazioni,
interventi, 1967, 1968.
Dal febbraio 1974 promuove con tavole rotonde, saggi ed
articoli una presa di coscienza cittadina, nazionale e allo stesso
tempo internazionale, per salvare i "Saloni" –
Magazzini del Sale della Repubblica Veneta (del 1400)
"monumenti/presenza della potenza, traffici ed economia di
Venezia, e insieme del lavoro che ha reso possibile – in
simultaneo – le architetture ufficiali e celebrative…".
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Dopo più di 8 mesi di lotta e di interventi i "Saloni"
vengono salvati.
Dal 1975 al 1986 insegna alla Accademia di Belle Arti di
Venezia.
Negli anni ’70, ’80, ‘90 si susseguiranno nuovi cicli tra
cui Schegge, Dischi, oltre, chi brucia un libro brucia un
uomo per la Biblioteca distrutta di Sarajevo.
Si ricordano inoltre le personali a Documenta II del 1959 e III
del 1964; "5 Jahre Schule Vedova", Schloss Mirabell/Salzburg
del 1969; Sala personale alla Internazionale "Graphik der Welt"/Norimberga
del 1971; Galleria Planetario/Trieste, dicembre 1980 - gennaio
1981; nonché le partecipazioni alla Biennale di Venezia
nel 1948, 1950, 1952 (personale), 1954, 1956 (personale), 1960 (personale),
1964, 1978, 1982, 1986, 1988, 1990, 1993 (personale), 1997
(personale, Leone d’oro all’opera).
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