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Borghi nasce a Como nel 1942 da padre comasco, orafo e
cesellatore di gran fama, e madre mantovana. In gioventù
segue i corsi di pittura, scultura e architettura, tenuti
all’Accademia di Brera e al Castello Sforzesco di Milano.
Nella bottega paterna impara tutte le tecniche del trattamento
dei metalli, soprattutto l’arte della lavorazione dell’oro
e dell’argento. Intorno al 1958, arricchito da questa
esperienza, prende coscienza del fatto scultoreo. Nel
dedicarsi al bronzo, acquista familiarità con la dimensione
monumentale.
Il periodo dal 1958 al 1970 è caratterizzato da numerosi
lavori anche di grande impegno eseguiti per committenti
stranieri e italiani. La svolta avviene dopo il 1970, con
l’emergere della necessità di dedicarsi intensamente allo
studio e al disegno. A questa fase si accompagna
l’esperienza della scultura in legno. Nel 1980 si verifica
il salto di qualità e l’identificazione col suo proprio
mondo poetico, fatto di rivisitazioni originali dell’arte
antica e di inesauste indagini sul mito. A metà degli anni
’80 si cimenta con il marmo e vi aderisce con entusiasmo.
Nella terracotta, che incontra nel 1989, riscopre la
gratificante immediatezza del gesto.
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